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Psicologia Positiva
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Cos'è la Psicologia Positiva: guida completa per professionisti

Maurizio Sanguinetti·· 8 min

La psicologia positiva è una delle discipline scientifiche più fraintese degli ultimi trent'anni.

Il nome evoca l'idea del "pensiero positivo". La realtà è più precisa: è la scienza del funzionamento ottimale, fondata nel 1998, con decenni di ricerca alle spalle.

Le origini: 1998

Nel 1998, Martin Seligman, allora presidente dell'American Psychological Association, tenne un discorso che cambiò la direzione della psicologia. La disciplina aveva dedicato decenni a studiare il disagio. Era il momento di studiare, con lo stesso rigore scientifico, cosa rende le persone capaci di funzionare al meglio.

Come complemento allo studio della patologia, non come sostituto. La psicologia positiva affianca la coltivazione attiva delle risorse agli strumenti già sviluppati per il trattamento del disagio.

Il modello PERMA

Il contributo più riconoscibile di Seligman è il modello PERMA, che misura cinque dimensioni del benessere:

  • P — Positive emotions (emozioni positive)
  • E — Engagement (coinvolgimento, flow)
  • R — Relationships (relazioni positive)
  • M — Meaning (significato)
  • A — Accomplishment (realizzazione)

Questi non sono "trucchi" per sentirsi bene. Sono dimensioni misurabili del funzionamento umano, con strumenti di assessment validati (il PERMA-Profiler) e protocolli di intervento replicabili.

VIA Character Strengths

Un altro pilastro fondamentale è la classificazione VIA (Values in Action), sviluppata da Peterson e Seligman. Identifica 24 punti di forza caratteriali — dalla creatività alla perseveranza, dall'equità alla gratitudine — validati su oltre 3 milioni di persone in tutto il mondo.

L'assessment VIA è gratuito, validato scientificamente, e rappresenta uno degli strumenti più utili che un professionista del benessere può usare con i propri clienti.

Per i professionisti

La domanda che ogni professionista dovrebbe porsi non è "la psicologia positiva funziona?" ma "come la integro in ciò che già faccio?"

La risposta cambia a seconda del contesto. Per uno psicologo clinico, il Metodo Integrato del Benessere può estendere il lavoro verso il funzionamento ottimale, non solo la riduzione del sintomo. Per un coach, fornisce il framework scientifico che distingue il lavoro validato dalla pratica intuitiva. Per un professionista sanitario, offre strumenti per la relazione con il paziente e la protezione dal burnout.

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